Visualizzazione post con etichetta buono a sapersi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta buono a sapersi. Mostra tutti i post
19 aprile 2018

Come prendersi cura dei capi in tessuti vegetali - con La Sartoria Vagante

Cotone biologico, bambù, canapa, lino... non c'è niente di più piacevole da indossare sulla pelle, e da aggiungere al proprio guardaroba etico!
E prendendosene cura nel modo giusto i nostri capi preferiti durano di più, mantenendo nel tempo le caratteristiche che ce li hanno fatti scegliere, e possiamo goderceli più e più volte e ammortizzare al meglio l'investimento.
Come trattare con amore l'abbigliamento in tessuti naturali vegetali?
Abbiamo chiesto a chi se ne intende: Federica Novelli, stilista, sarta (e tutto il resto) de La Sartoria Vagante, diventato in breve tempo uno dei nostri brand preferiti, per quanto riguarda i consigli sulla cura dei capi, dal lavaggio alla stiratura alla sistemazione nell'armadio, e la nostra Raffaella per quanto riguarda la guida alla scelta e all'acquisto dei detersivi Stiletico-approved.

E ora la parola a Federica! (queste nella foto sono le nuove stoffe per la Primavera/Estate, la morbidezza si sente già solo a guardarle!)
23 luglio 2015

Idee creative: proviamo a salvare un paio di sandali?!

Che fare se i listelli in similpelle iniziano a screpolarsi, ma il resto del sandalo è ancora in ottime condizioni? Prima di buttare via i sandali, o di spendere un capitale dal calzolaio (sempre a messo che se ne trovi uno che usi materiali e colle vegan), proviamo a salvarli con piccoli rimedi casalinghi. Abbiamo fatto questo primo esperimento proprio di recente e il risultato è stato discreto, ve lo proponiamo come suggerimento per future necessità!
Per prima cosa conviene allestire un tavolo da lavoro dove poter raccogliere comodamente il materiale di scarto, e poi si inizia a grattare delicatamente - noi abbiamo usato le unghie - listello per listello in modo da rimuovere totalmente il rivestimento del "pellame".

24 novembre 2014

Serve ispirazione per i regali di Natale? Ci pensa StilEtico!

Si avvicina il Natale, avete già pronta la lista dei destinatari ma dovete ancora scrivere un dono accanto a ciascun nome? Vi aiuta StilEtico!  Abbiamo preparato una guida ai regali per le festività 2014, nel nostro stile: vegan e cruelty free ovviamente, privilegiando realtà che lavorano in modo etico anche verso l'ambiente e le persone e scegliendo doni originali, per farvi fare bella figura e sentirvi ancora più buone/i!

Nella nostra bacheca su Pinterest, continuanente arricchita, trovate tante idee per tutti i gusti, tutte le tasche, tutte le età, anche per gli amici a quattro zampe, e tante categorie: dall'abbigliamento agli accessori alla bigiotteria alle golosità vegan, dai giochi ai complementi d'arredo ai prodotti per igiene e bellezza.



11 settembre 2014

Non solo blog: StilEtico sui social network!


StilEtico è on line dal 2008 e da allora tante cose sono cambiate non solo nella disponibilità di prodotti vegan, sempre più numerosi e interessanti, ma anche nella varietà di mezzi per parlarne. E se il blog resta il punto di riferimento per fare informazione sulla moda etica a 360°, i social network ci aiutano a segnalare con un click novità, offerte, iniziative e molto altro, ad allargare il numero delle persone con cui entriamo in contatto e ad interagire in modo più rapido.
Il team di StilEtico ha quindi rafforzato l'impegno al servizio dei lettori - e degli animali! - con gli account su:

Facebook, un diario virtuale dove condividere promozioni, concorsi, eventi, le nuove proposte dei nostri marchi preferiti e altre news interessanti. Per non perdere gli aggiornamenti, ricordate di cambiare le impostazioni delle vostre preferenze cliccando su "Ricevi le notifiche" dal menù "Ti piace":


Twitter, con cui la nostra presenza on line ha ottenuto un seguito anche internazionale.

Pinterest, con le bacheche (delle vere e proprie vetrine virtuali) che raccolgono le immagini di tantissimi prodotti vegan ed etici, capi di abbigliamento e accessori uomo-donna, articoli per bambini e per animali domestici, e tanto altro ancora.
In arrivo anche la bacheca dedicata ai cosmetici vegan ed eco-bio, di aziende aderenti allo standard cruelty-free - Leaping Bunny - tramite canali ufficiali o autocertificazione.


Seguiteci anche su questi social network per essere sempre aggiornati, inviateci segnalazioni e recensioni dei vostri acquisti se vi va, e scriveteci se avete richieste particolari.
Infine lo ricordiamo, StilEtico è uno spazio informativo dedicato esclusivamente alla promozione di prodotti animal-friendly, senza entrate economiche, senza alcun fine di lucro ed è gestito in totale autonomia: tutta la nostra attività è rivolta a convincere il maggior numero possibile di persone che…niente scuse, comprare vegan si deve e si può!

8 luglio 2014

"Vestire Vegan": opuscolo AgireOra in collaborazione con StilEtico!

È disponibile da oggi l'opuscolo Vestire Vegan, curato da AgireOra in collaborazione con StilEtico: 24 facciate a colori, dalla grafica accattivante, che spiegano cosa evitare e cosa scegliere per un guardaroba cruelty free.
La redazione di StilEtico vi consiglia quindi (con entusiasmo e con un po' di orgoglio) di correre subito a vedere il pdf!


In questo opuscolo, nella parte inziale ripresa da Perché Vegan di Marina Berati (e-book che raccomandiamo a tutti!) esaminiamo in dettaglio i vari materiali “crudeli” utilizzati nell’industria dell’arredamento e abbigliamento, e spieghiamo che cosa comporta la loro produzione; nella parte successiva curata dalla redazione StilEtico illustriamo i tantissimi materiali “senza crudeltà” (cioè vegan) che sono anche meno inquinanti e più sostenibili, nonché spesso meno costosi e diamo poi alcuni consigli e indicazioni su come trovare capi d’abbigliamento e accessori alla moda assolutamente vegan - ormai è sempre più facile e pure divertente, come noi di StilEtico ci impegniamo ogni giorno a dimostrarvi!

Aiutateci a diffondere l'opuscolo on line, su blog, siti, social network, forum ecc. (anche condividendo i nostri post su facebooktwitter e pinterest) e in versione cartacea (lo trovate da AgireOra Edizioni), per informare sulla crudeltà dietro i materiali di origine animale e sulle alternative vegan, per dimostrare che vestire in modo etico (e con stile) si può e si deve!

4 luglio 2014

Con EasyFundraising si fa shopping e beneficenza!


Lo shopping on line è un'abitudine per sempre più persone, ormai irrinunciabile per noi vegan alla ricerca di prodotti etici e di qualità ma senza finire in bancarotta. Meglio ancora se poi consente di sostenere un'organizzazione benefica in modo completamente gratuito!
EasyFundraising è un programma tramite il quale i negozi aderenti versano un contributo per ogni acquisto effettuato dagli utenti registrati (che sono oltre mezzo milione!). È un sito con base in UK ma offre tante opportunità anche ai clienti internazionali. Partecipare è semplicissimo - qui trovate tutte le FAQ per approfondire.


Sono 55.000 le organizzazioni no profit registrate come beneficiari, e in particolare ve ne segnaliamo tre: il Dr Hadwen Trust, leader nella ricerca senza sperimentazione sugli animali, l'Hillside Animal Sanctuary di Norwich, un rifugio per animali ex da fattoria, e la Vegan Society.

 

Ci sono più di 2.700 negozi on line aderenti, per cui prima di ordinare da un sito UK è sempre bene controllare che partecipi al programma. Il valore della donazione è calcolato in percentuale rispetto al valore dell'ordine, ed è diverso da negozio a negozio.
Tra quelli di cui parliamo spesso, ci sono People Tree (non tutto è vegan ma c'è sempre un'ampia scelta di capi in cotone bio belli e di qualità) e Fashion-Conscience, dall'offerta vegan sempre più ricca, che dà un contributo del 4%, così come in negozio ufficiale delle flip flop Ipanema e The Health Bay, dove si trova cibo, integratori, prodotti per l'igiene della persona e della casa e molto altro a ottimi prezzi - la spedizione per l'Italia costa 16 euro ma fino a 31 kg, ottimo per fare scorte o per ordini collettivi!
Tra i siti più generalisti, dove comunque si possono fare acquisti vegan-friendly, ci sono ad esempio amazon UK, asos e sportsdirect.
Per quanto riguarda i cosmetici ricordiamo Feelunique e Lookfantastic (sono siti generalisti ma hanno una buona scelta cruelty free e spedizione gratuita) e vi rimandiamo al post di VeganEco.


Per accumulare donazioni è necessaria solo un po' di attenzione: occorre arrivare al negozio passando dal sito di easyfundraising (consigliabile quindi salvare i propri preferiti nell'apposita pagina dell'account personale)  e non avere prodotti nel carrello altrimenti non viene attribuita alcuna donazione. Alcuni negozi confermano il contributo dopo poche ore, altri ci possono mettere fino ad un mese.
All'inizio gli spiccioli raccolti sembrano insignificanti ma pian piano si accumulano e dà una certa soddisfazione sapere che si è sostenuto una causa che ci sta a cuore semplicemente facendo acquisti!

9 marzo 2014

Comprare dagli States

L'offerta di abbigliamento e accessori cruelty free si fa sempre più ricca e interessante nel nostro Paese e negli shop on line europei, ma resta vero che negli Stati Uniti ci sono tantissimi brand e negozi vegan da cui è possibile ordinare e che è facile imbattersi in qualche capo o borsa o paio di scarpe che non è disponibile dalle nostre parti e a cui a volte non si riesce a resistere, magari perché sono proprio quello che si cercava.
I deterrenti all'acquisto di oltreoceano sono ovviamente la spedizione, in termini di costo (ma dipende dal volume e dal peso di quello che si ordina), tempi di consegna e rischio che il pacco vada perso, e ancora di più le spese di dogana, un ulteriore esborso che a volte rende troppo oneroso l'acquisto, anche se non necessariamente. In ogni caso, prima di ordinare, o di rinunciare, è importante avere un'idea più precisa del loro ammontare.


Mettendo insieme le informazioni disponibili sul sito di Poste Italiane e quelle fornite dagli uffici della dogana, abbiamo ricostruito come vengono calcolate le somme da pagare al corriere o al postino.
Per abbigliamento e accessori, se il valore dei prodotti acquistati, riportato sula bolla esterna, è fino a 22,00 € il pacco viene consegnato senza ulteriori esborsi. Per beni del valore da 22,01 a 150,00 € si pagano 5,50 € di spese postali fisse per la procedura di sdoganamento e l'iva pari al 22%. Quando si superano i 150 € si deve aggiungere anche il dazio doganale, pari al 12%. Oltre i 1000 €, infine, raddoppiano le spese di sdoganamento.

Quindi:
  • 0,00 - 22,00 €: niente
  • 22,01 - 150,00 €: 5,50 € spese postali + 22% iva
  • 150,01 - 1000,00 €:  5,50 € spese postali + 22% iva + 12% dazio
  • da 1000,01 €: 11 € spese postali + 22% iva + 12% dazio

Fate riferimento a questo specchietto quando adocchiate qualche possibile nuovo acquisto da siti oltreoceano!

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2017
Prima di ordinare conviene verificare, attraverso le informazioni presenti sul sito o contattando il servizio clienti, tramite cosa viene spedito il pacco. Quando vengono usati corrieri diversi da USPS (che viene poi gestito in Italia da PosteItaliane/SDA) la consegna è più veloce ma si paga purtroppo di più alla consegna. A noi è capitato con FedEx e DHL: vengono conteggiate le commissioni per sbrigare le pratiche doganali e quindi il totale lievita. Alcune aziende ci hanno risposto che si tratta di corrieri più affidabili rispetto ad USPS in termini di pacchi andati persi. Da Gunas ci hanno proposto di far sapere loro con una nota nei commenti se si preferisce che l'ordine venga spedito tramite USPS altrimenti di default arriva tramite DHL. Ognuno ovviamente fa le sue valutazioni su quanto vuole e può spendere, ma è comunque un aspetto da tenere a mente, anche per evitare brutte sorprese alla consegna.

 
 
20 febbraio 2014

Nuova collezione by BoBo


Il lancio del nuovo sito Bourgeois Boheme si avvicina e noi di Stiletico siamo veramente molto ansiosi di vedere la nuova collezione firmata BoBo. Nel corso del tempo abbiamo parlato spesso del negozio, uno degli animal-friendly più gettonati e testati con successo sia da noi che dalle nostre amiche lettrici, e la sua assenza si è fatta sentire. Ma... manca poco al ritorno e, salvo imprevisti dell'ultimo momento, sarà online il prossimo aprile.

www.bboheme.com

In attesa di scoprire cosa ci si riserverà l'intera collezione, ecco qui un paio di snapshots. Che dire, molto belli questi nuovi modelli, siete d'accordo? E saperli etici a 360° è senza dubbio l'incentivo giusto.


Come al solito consigliamo di iscriversi alla newsletter del negozio per ricevere news e promozioni in tempo reale, e naturalmente è consigliato seguire sempre anche la pagina Facebook. Per concludere: gustiamoci insieme il video sulla policy aziendale...non serve davvero aggiungere altro!



12 febbraio 2014

Testati da StilEtico: Fairphone


Ve ne avevamo già parlato mesi fa (qui) e finalmente è arrivato, dopo qualche ritardo assolutamente prevedibile.


Tutto è curato nei minimi dettagli, anche la scatola in cartone riciclato che riporta le tracce dei luoghi visitati dal telefono nelle varie fasi di produzione: la Repubblica Democratica del Congo dalle cui miniere (non collegate ai signori della guerra) provengono molti dei minerali utilizzati, la Cina dove il telefono è stato assemblato (da operai equamente compensati), la sede di Fairphone ad Amsterdam...






















Ammetto poi che la scelta "magrittiana" delle istruzioni didascaliche mi ha strappato più di un sorriso.


Per rendere il tutto ancora più ecologico, l'acquisto del caricabatterie (uno standard mini-USB di tipo b) è facoltativo: al momento dell'acquisto si può decidere se ordinarlo o meno, avendone già un paio in casa io non l'ho preso.
L'ambiente ringrazia.

Per quanto riguarda il telefono in sè... non essendo un esperto in materia forse non sono la persona più qualificata per una recensione dettagliata, ma posso dire di trovarmi meglio di quanto mi sarei aspettato inizialmente. Non mi sono mai sentito particolarmente interessato a questo genere di prodotto - ammetto che ho deciso di comprare il Fairphone più che altro per finanziare il primo telefonino "etico" che non per avere l'ultimo ritrovato della tecnologia - ma non fa certo male che, in fondo, Fairphone un gioiellino tecnologico lo sia davvero (qui potete trovare le specifiche tecniche).
Soprattutto apprezzo il fatto che offra una qualità molto simile a quella degli smartphone di ultima generazione ma a prezzi molto competitivi. Etico&conveniente, quindi.

Come non apprezzare l'accoppiata?

1 giugno 2013

Fairphone - il telefonino etico

Sappiamo bene che purtroppo, oggi come oggi, è difficile essere etici al 100% in tutti gli aspetti della nostra vita (anche se noi comunque facciamo lo stesso del nostro meglio), quando si parla di telefonia, poi, sembra quasi impossibile.

Questo però potrebbe presto cambiare: sono aperte infatti le prenotazioni di Fairphone, il primo telefono cellulare etico!


I materiali necessari per la produzione provengono il più possibile dal commercio equo&solidale, in particolare i minerali derivano da miniere non controllate dai signori della guerra del conflitto congolese e in cui venga rispettata la dignità dei lavoratori; grande attenzione viene inoltre riservata alle condizioni di lavoro della manodopera utilizzata per la produzione vera e propria del telefonino.


Fairphone è un gioiellino anche dal punto di vista tecnico, specialmente se consideriamo che offre prestazioni di tutto rispetto ad un prezzo molto interessante, tanto da renderlo un diretto concorrente degli smartphone di fascia medio-alta che di etico non hanno nulla.

Per far partire la produzione Fairphone ha bisogno di raccogliere 5000 prenotazioni entro il 14 giugno; piantare il seme di questa rivoluzione etica sarà quindi possibile solo grazie al nostro contributo, correte a prenotare il vostro qui!

[AGGIORNAMENTO: il traguardo delle 5000 prenotazioni è stato raggiunto e abbondantemente superato!]

4 agosto 2012

Superga: sempre peggio

Non è certo la prima volta che riceviamo pessime notizie che riguardano il marchio Superga quanto a comportamenti particolarmente dannosi per gli animali. Qualcuno di voi ricorderà infatti quando qualche anno fa lanciò una linea di scarpe con inserti in pelliccia e in pelle di coccodrillo, di struzzo, ecc.

Riportiamo la seguente testimonianza:

Ero in aeroporto e mi sono avvicinata ad alcune scarpe in esposizione nel negozio Superga. Il commesso mi ha baldanzosamente apostrofato dicendo "Squalo!"
Al mio sguardo stupito ha ripetuto la parola, poi mi ha spiegato che le scarpe (all'aspetto le solite Superga) erano in pelle di squalo e che le aveva anche di coccodrillo e di un altro animale strano che non ricordo.
Senza che io chiedessi nulla ha passato la scarpa sotto lo scanner del codice a barre per mostrarmi che costavano 850 euro. Io gli ho detto che ero felicissima del costo, perché così non le avrebbe comprate nessuno e magari avrebbero smesso di ammazzare animali.

Abbiamo voglia davvero di dare i nostri soldi alla Superga? Noi no. Scriviamo al servizio clienti invece per dire come la pensiamo, senza insulti ma con chiarezza:

info@kappa.it
customer@superga4shop.com
18 luglio 2012

Puma sempre più vegan

Apprendiamo dal Financial Times che il marchio Puma sarà sempre più cruelty-free. E' una bellissima notizia, non trovate? E un motivo in più per scegliere Puma quando cerchiamo un paio di sneakers.

Il presidente della Puma Jochen Zeitz chiede di porre fine all'utilizzo della pelle animale. Allo stesso tempo ammette di avere notevolmente diminuito il consumo di carni di animali nella sua alimentazione e di incoraggiare i meatless-Mondays (i lunedì vegetariani sostenuti anche da Paul McCartney) nelle sedi di lavoro dell'azienda.

Zeitz afferma che smetteranno di usare la pelle per le loro famose scarpe da calcio anche perchè si tratta di un prodotto che danneggia gravemente l'ambiente.
Così dice in un'intervista: "Penso che dovremo cercare materiali alternativi, non c'è alcun dubbio. Dovremmo mangiare meno carne, tutti noi, e usare meno pelle"

Sosteniamo Puma nella sua nuova politica di produzione.


24 aprile 2012

Progetto Gaia: chiude l'Emporio

Dopo 17 anni l'Associazione Progetto Gaia di Milano si avvia alla chiusura.
La chiusura avverrà un passo alla volta, nell'arco di tre o quattro mesi, cominciando ad eliminare tutti i prodotti non alimentari, mentre alimentari e igiene saranno disponibili ancora per un paio di mesi.
All'Associazione aspettano tutti in sede per svuotare l'Emporio, ma... niente svendite! 

Come ci scrivono da Gaia: "Abbiamo sempre detto che ogni prodotto ha un valore, così come le persone che fino ad ora hanno permesso l'esistenza di quest'Associazione".

Ultime occasioni per fare un salto in negozio...


7 aprile 2012

IVegan: nuove regole per gli ordini a Roma

Avvisiamo i nostri lettori che, per chi non avesse fatto acquisti recentemente, sono cambiate  le modalità delle consegne su Roma da parte di iVegan, lo shop on line che è stato più volte negozio-amico di Stiletico.


Dovendo ora affidare tutte le spedizioni ad SDA sia le modalità di pagamento che le caratteristiche del servizio saranno equiparate a quelle adottate per il resto d'Italia. Per gli ordini superiori a 120 euro la spedizione è gratuita.
Per gli ordini di peso superiore ai 30kg il costo della spedizione rimarra'  invariato a 11.10€ (a meno di altri accordi telefonici o via mail).  I pacchi vengono consegnati in 24h dalla notifica di avvenuto avvenuto pagamento e relativo avviso di spedizione del pacco.
Sono necessarie invece 48h per le isole e i cap disagiati con le stesse modalità di cui sopra.
La tariffa della  spedizione in tutta Italia  per tutti i prodotti che non necessitano di refrigerazione e' di 8.07 euro.
La tariffa della spedizione in tutta Italia, per i pacchi che contengono prodotti da frigo è di: 11.10 euro, poiché comprende un contributo per l'imballo termico e il ghiaccio sintetico per la conservazione.

Per gli ordini pagati i contrassegno è prevista una spesa aggiuntiva di 8.07€ a prescindere dal tipo di imballo.
I pacchi verranno consegnati al piano solo a discrezione del corriere. Tutti i prezzi sono iva compresa.
Gli ordini potranno comunque essere ritirati in sede in Via Amilcare Cucchini 52 - Roma senza spese aggiuntive, per chi si trova in zona.

E per qualunque dubbio, non esitate a contattare il negozio stesso via mail!
2 marzo 2012

Lana? No grazie!

no vivisezione

E' possibile proteggersi dal grande freddo evitando inutili sofferenze agli animali? La risposta è senza dubbio affermativa: è giunta l'ora di fare un pò di chiarezza sull'argomento lana e sul perché consideriamo un caldo e morbido capo in lana alla stregua di un capo in pelle o pelliccia.
Eh sì, perché il mantello di lana non è stato creato per produrre maglioni per il genere umano ma per consentire alle legittime proprietarie di proteggersi dall'ambiente esterno adattandosi al loro habitat naturale, perdendo o infoltendo il pelo durante il susseguirsi delle stagioni  proprio come i cani e i gatti. 
La lunga mano dell'uomo nella tosatura delle pecore è tutt'altro che un'esperienza bucolica: lungi dall'essere un banale taglio di capelli, questo intervento è spesso eseguito meccanicamente, frettolosamente e dolorosamente.
Per non parlare ovviamente dell'allevamento in sè e della barbara pratica del mulesing diffusa soprattutto in Australia. Dietro un "bel" maglioncino in lana merino c'è anche questo:


Al posto della lana vi sono innumerevoli materiali alternativi - vegetali o sintetici: cotone felpato, viscosa, acrilico, fustagno, pile, alcantara, goretex, ecc. 
Non cerchiamo scuse e non nascondiamoci dietro deboli alibi: scegliamo di indossare capi animal friendly...ci vuole così poco!
Lana? 

31 luglio 2011

Stiletico su Eticamente

Buona domenica ai nostri lettori con un'intervista che ci è stata fatta da Elena Bernabè di Eticamente. Ve la proponiamo così potete conoscerci un po' meglio e sapere come lavoriamo...

E se avete dubbi, domande, richieste, siamo sempre a vostra disposizione!

28 luglio 2011

Eco-baby non sempre cruelty-free

Durante le nostre navigazioni alla ricerca del cruelty-free, ci è capitato spesso di vedere capi di abbigliamento derivati da pelli animali associati a concetti come "naturale" ed "eco-bio".
Ovviamente la cosa ci lascia a dir poco perplesse: qui non parliamo solo di  pellicce - o di pezzi di pelliccia - che ormai ornano qualsiasi capo di abbigliamento, dai cappotti ai cappelli, dalle scarpe ai bomber per bambini fino ad arrivare agli assurdi porta-bimbi in cincillà.


Parliamo invece del famigerato "vello d'agnello" e delle sue straordinarie virtù sulla crescita dei piccoli esseri umani.

Nessuno vuole mettere in dubbio l'enorme mole di studi psicanalitici sull'importanza del contatto del neonato con il calore del corpo materno; quello che ci lascia sgomente è considerare la pelliccia di un essere senziente un surrogato della pelliccia materna.

Eh no, non ci siamo! Esistono fibre tessili naturali e materiali bio, prodotti senza sofferenze animali e nel rispetto dell'equo-solidale, con cui è possibile realizzare avvolgenti copertine, freschi sacchi per passeggini, seggiolini per bambini.


Una cosa è certa: se i bambini, creature sensibili e pure, sapessero realmente come vengono allevati e uccisi milioni di animali prima di essere trasformati in morbidi cappotti, scarpette e copertine, sarebbero molto più recalcitranti nell'indossarli e nel vederli indossati dalla loro mamma...o no?

15 aprile 2011

Vestiti che fanno male

Questa volta una segnalazione diversa dal solito. Vi vogliamo infatti parlare di un libro, di una novità in vendita nelle librerie dal 31 marzo di quest'anno.
Quali sono i pericoli che si nascondono nel nostro guardaroba? Quanto ne sappiamo? Ecco che ci arriva in aiuto un libro-inchiesta per orientarci e scegliere  più consapevolmente:
Vestiti che fanno male
A chi li indossa. A chi li produce

di Rita Dalla Rosa
E' una guida pratica per muoversi tra coloranti, candeggianti, ammorbidenti e antimuffa responsabili di irritazioni e allergie. I vestiti possono far male a chi li produce ma anche a chi li indossa. Aumentano le dermatiti allergiche da contatto causate dagli indumenti. Lo sapevate che le stampe delle t-shirt possono essere cancerogene? Che molti dei vestiti vengono sottoposti a trattamenti conservanti, anti-tarma, anti-muffa, che possono essere nocivi per la salute?

Senza dimenticare che abiti e tessuti possono far male anche a chi li produce e all’ambiente: per un paio di jeans, per esempio, servono oltre 13mila litri d’acqua e chi lavora nel processo di sabbiatura per “invecchiare” il tessuto è a rischio di silicosi.

A dir poco interessante, non siete d'accordo? Per l'acquisto, oltre alle normali librerie, il libro è ordinabile anche tramite internet direttamente sul sito della casa editrice: Terre di mezzo Editore.

Ci riserviamo di acquistarlo e di leggerlo anche noi di StilEtico naturalmente, per potervi consigliare sempre al meglio!
3 febbraio 2011

Easy Fundraising: shopping & beneficenza!


Amici naviganti un attimo di attenzione, teniamo a segnalarvi: Easy Fundraising! Di cosa si tratta? E' un programma in UK che consente di donare in beneficenza piccole somme di denaro tramite i nostri acquisti. E' veramente molto semplice partecipare e, senza alcun costo aggiuntivo per noi consumatori, sono proprio gli stessi negozi aderenti all'iniziativa che rinunceranno a percentuali di guadagno, devolvendole alla "causa" prescelta da noi. Basta registrarsi al sito e decidere chi sostenere con i prossimi ordini dal Regno Unito, semplice no? C'è l'imbarazzo della scelta, consultate la voce Find a cause! 

Le percentuali offerte variano da negozio a negozio e troviamo articoli  veramente di ogni genere, per restare nel settore calzature e abbigliamento citiamo  People Tree e Dorothy Perkins, oppure eccone altri già presenti nell'archivio di StilEtico:


Da ricordare: accedere al negozio che ci interessa tramite il collegamento interno su Easy Fundraising per rendere l'ordine rintracciabile, altrimenti perdiamo l'occasione di donare.

E' davvero una bella idea, non trovate? Possiamo solo aggiungere: occhio agli acquisti però...che siano animal-friendly!!!!

11 ottobre 2010

Seguire StilEtico? E' facile!


Comunicazione di servizio. Cari lettori,  StilEtico può essere seguito facilmente nel modo che preferite e vogliamo  ricordarvi brevemente come:

Tramite Google Friend Connect, con il quale potete condividere anche il vostro blog personale e  le anteprime dei nuovi articoli vengono visualizzate direttamente nel vostro account, non sempre proprio in tempo reale ma comunque funziona bene. Basta cliccare sulla seguente icona che trovate  in fondo nella barra laterale destra!

Con i Feed Readers più diffusi invece c'è l'aggiornamento automatico degli articoli in versione integrale, in tempo reale, anche tramite email se si preferisce.

Tramite Facebook, che senza dubbio molti di voi già frequenteranno quindi saprete già tutto!


E novità degli ultimi giorni, StilEtico è anche su Twitter! Qui in realtà al momento stiamo trattando più che altro gli articoli di interesse internazionale perchè c'è ancora carenza di amici che ci seguono dall'Italia, ma abbiamo anche la possibiltà di segnalare tante altre news e promozioni in tempo reale!


A voi la scelta, stay tuned!!!!